Biagio Simonetta è giornalista dal 2006. Laureato in Economia Aziendale a Cosenza, ha mosso i primi passi nel mondo del giornalismo a vent'anni. Nel 2005 è diventato redattore del Quotidiano della Calabria, dove si è occupato di politica, economia e cronaca giudiziaria. Ha firmato importanti inchieste sullo sversamento dei rifiuti tossici e sui rapporti fra ‘ndrangheta e politica. È autore di tre libri: l’ultimo “Enne” (Rizzoli) è un’inchiesta sui reati informatici e sul mondo del deep web. È al Sole 24 Ore dal 2012, e si occupa di finanza, con particolare attenzione al retroscenismo riguardante i colossi della Silicon Valley. Dal 2022 è redattore di Finanza & Mercati.
Lingue parlate: italiano, inglese
Argomenti: Finanza, Fintech, Silicon Valley, Tecnologia
- 09 aprile 2026

Cosa c’entrano i fertilizzanti con la guerra
Una nave attraversa il Golfo con 20.000 tonnellate di fertilizzanti a bordo. È una delle poche a cui viene consentito di passare mentre decine restano ferme. Ma cosa c’entrano i fertilizzanti con la guerra: la risposta sta in una filiera poco visibile ma centrale. Dal Golfo Persico passa circa un terzo dei fertilizzanti scambiati via mare. Quando quel flusso si riduce, l’impatto arriva fino ai campi. Meno navi in uscita, meno fertilizzanti disponibili, prezzi in aumento, agricoltori costretti a rivedere le scelte, effetti sui raccolti nei mesi successivi. È una storia che parte da una rotta
- 02 aprile 2026

Che fine hanno fatto gli influencer di Dubai
Il 28 febbraio 2026, l’attacco di un drone Shahed all’aeroporto di Dubai infrange il mito dell’invulnerabilità dell’emirato. Mentre il fumo oscura il lusso della Marina, crolla la propaganda degli influencer che, costretti dal governo a minimizzare il pericolo per difendere l’economia locale, fuggono in massa verso paradisi sicuri. Nella fretta del decollo, l’illusione della bolla d’oro lascia spazio a una realtà brutale: jet privati carichi di firme e strade popolate da cani di razza abbandonati al loro destino tra i grattacieli.
- 26 marzo 2026

La guerra in Iran e la fine dell’eroina
La guerra in Iran non incide solo su energia e geopolitica, ma anche sulla rotta dell’eroina afghana verso l’Europa. Quasi tutta l’eroina europea proviene dall’Afghanistan e attraversa l’Iran, snodo chiave tra Asia e Occidente. La principale via è la rotta balcanica, che passa da Iran, Turchia e Balcani fino ai mercati europei. Accanto a questa esiste una rotta meridionale via mare verso Africa e Golfo. L’Iran è quindi un doppio corridoio, terrestre e marittimo. Il traffico si muove tramite reti criminali, camion, corrieri e carichi frammentati. La guerra introduce attrito nei confini e maggiore imprevedibilità nei flussi. Alcuni valichi rallentano, aumentando controlli e congestione. I costi logistici crescono, tra rotte deviate e trasporti più cari. I trafficanti reagiscono adattando percorsi e strategie. Le reti criminali cercano soluzioni alternative e più flessibili. Quando le rotte si complicano, il mercato diventa più instabile. In questo scenario emerge il passaggio dagli oppiacei naturali ai sintetici. Sostanze come il fentanyl richiedono meno logistica e sono più potenti. La guerra rischia quindi di accelerare questa trasformazione del narcotraffico.
- 25 marzo 2026

Perché OpenAI ha deciso di chiudere Sora
Doveva essere uno dei progetti di punta. La dimostrazione muscolosa di quanto gli algoritmi costruiti fossero perfetti. E invece, a circa due anni dal suo lancio, OpenAI ha deciso di chiudere Sora. La piattaforma di generazione video da testo, presentata nel 2024, nella quale probabilmente vi
- 19 marzo 2026

La guerra invisibile dell’acqua nel Golfo
Quasi 60 milioni di persone nel Golfo Persico vivono grazie a un’infrastruttura che non si vede: impianti che trasformano l’acqua del mare in acqua potabile. È una macchina industriale gigantesca, costruita negli ultimi quarant’anni per rendere abitabili alcune delle aree più aride del pianeta. Dubai, Doha, Kuwait City esistono anche per questo. Ma questa tecnologia ha un limite: è fragile. Gli impianti sono concentrati lungo le coste, dipendono da energia continua e spesso garantiscono scorte solo per pochi giorni. La guerra nella regione sta riportando al centro una variabile poco raccontata: l’acqua. Un attacco alle infrastrutture, o una contaminazione del Golfo (per esempio legata alla centrale nucleare iraniana di Bushehr) potrebbe mettere a rischio l’approvvigionamento idrico di interi Paesi.In questa puntata di NET, il Medio Oriente si legge da un’altra prospettiva: non quella del petrolio, ma quella della sete.
- 16 marzo 2026

Meta, accordo da 27 miliardi sull’AI. Ma potrebbe tagliare il 20% dei dipendenti
Meta accelera sulla corsa all’infrastruttura per l’intelligenza artificiale con una delle operazioni più importanti (e care) mai chiuse del gruppo. Il colosso guidato da Mark Zuckerberg, infatti, pagherà fino a 27 miliardi di dollari nei prossimi cinque anni per accedere alla capacità di calcolo
- 13 marzo 2026

BYD, con la ricarica ultraveloce arriva in Europa un’elettrica di lusso
Quando vi dicono che il problema delle auto elettriche è la lungaggine della ricarica, ora avrete un motivo valido per replicare. Perché l’ultima tecnologia di BYD in fatto di ricarica cambia notevolmente le cose. E consente al marchio cinese (il più grande produttore di veicoli elettrici al mondo,
- 12 marzo 2026

Il rapper che ha conquistato il Nepal
All’alba sull’Himalaya, il Nepal sembra uno dei Paesi più immutabili del mondo. Per decenni la politica è rimasta nelle mani degli stessi leader. Poi arriva Balendra “Balen” Shah: ingegnere civile, rapper diventato famoso denunciando corruzione e disuguaglianze. Nel 2022 vince a sorpresa le elezioni come sindaco indipendente di Kathmandu. Tre anni dopo sfida direttamente l’ex primo ministro K.P. Sharma Oli e lo batte alle elezioni parlamentari, contribuendo alla vittoria del giovane Rastriya Swatantra Party. In questa puntata di NET raccontiamo l’ascesa politica di un artista diventato leader nazionale, simbolo di una generazione che non si riconosce più nei partiti tradizionali. Ora la sfida è trasformare quella spinta di protesta in governo, in uno dei Paesi più complessi dell’Asia.
- 09 marzo 2026

AI nella guerra in Iran, Anthropic fa causa al Pentagono
Non poteva che finire così. Con una causa legale. La vicenda fra Anthropic e il Pentagono che ha riempito le cronache dei giorni scorsi dopo la decisione dell’azienda californiana di interrompere un contratto in essere per ragioni etiche (l’utilizzo della sua AI nella guerra in Iran), sarà oggetto
- 08 marzo 2026

Così la crisi nel Golfo mette a rischio l’industria dei chip
Tocca di nuovo ai chip. Le tensioni per la guerra esplosa in Iran, rischiano di mettere nuovamente all’angolo uno dei settori geo-strategici più importanti, ma evidentemente anche più fragili: quello dei semiconduttori. Ed è un rischio dal sapore diverso, stavolta. Perché se la crisi dei chip
- 06 marzo 2026

Shahed, cosa sono e come funzionano i droni dell’Iran
Shahed in persiano significa «testimone». E nel linguaggio religioso sciita è una parola che viene associata al martirio. Uno shahed è un martire. Un kamikaze. Per questo i droni iraniani si chiamano così. Perché sono velivoli kamikaze: vengono lanciati verso un obiettivo e detonano all’impatto.
- 05 marzo 2026

Nvidia ferma la produzione dei suoi chip per la Cina
Il lungo e difficile rapporto fra Nvidia e la Cina si arricchisce di un nuovo capitolo. La società di Jensen Huang, infatti, ha deciso di fermare la produzione di chip H200 destinati al mercato cinese e di riallocare la capacità produttiva della quale dispone all’interno di TSMC verso la nuova

Cos’è e come funziona un drone militare
Dai primi velivoli senza pilota come il Queen Bee ai droni armati come il MQ-1 Predator, NET ripercorre l’evoluzione di una tecnologia nata come bersaglio volante e diventata arma, occhio e munizione. Oggi il confine tra civile e militare è sottile: sensori e software sono simili, ma cambiano missione, protezioni e contesto operativo, tra guerra elettronica e nuovi mercati della mobilità aerea.
- 03 marzo 2026

Il funerale dorato di El Mencho, il re del Fentanyl
Una bara d’oro, cinque camion di fiori, un gallo fatto di petali rossi e bianchi. E una banda che suona rancheras e narcocorridos mentre il feretro entra nel cimitero.

Quando ChatGPT va alla guerra, perde la battaglia dei download
C’è una società che in poco più di 48 ore è passata dall’annunciare con enfasi un accordo con il Pentagono per l’uso della propria intelligenza artificiale, al riscriverne in fretta e furia i termini (o almeno a provarci), perché travolta da un ciclone mediatico che la pone in una posizione di
- 02 marzo 2026

L’Intelligenza artificiale in guerra con l’Iran: così Claude di Anthropic ha aiutato il blitz su Khamenei
Nel 1991 le chiamavano “bombe intelligenti”. Durante Desert Storm le immagini verdi dei bersagli centrati dai laser diventarono il simbolo della guerra chirurgica. In realtà la tecnologia era molto più semplice della narrazione: munizioni guidate da laser o GPS, capaci di correggere la traiettoria
- 27 febbraio 2026

OpenAI, ennesimo round da 110 miliardi di dollari. Ora vale 840 miliardi
OpenAI ha raccolto 110 miliardi di dollari in un’operazione che valuta la società 730 miliardi. E c’è da aggiungere che questa valutazione è pre-money, cioè non tiene conto proprio degli ultimi capitali raccolti, aggiungendo i quali il valore sale a 840 miliardi.
- 26 febbraio 2026

Chi era El Mencho, il re del fentanyl
L’ascesa di Nemesio Oseguera Cervantes, detto El Mencho, cresciuto nei campi di Tomatlán nello stato di Jalisco, fino a fondare il Cartel Jalisco Nueva Generación, protagonista del traffico globale di fentanyl. La sua recente morte segna la fine di una leadership, ma non ferma un sistema criminale radicato, sostenuto da reti logistiche internazionali e dalla domanda mondiale di droghe sintetiche.
- 25 febbraio 2026

Nvidia: l’utile dell’anno balza a 117 miliardi, il quarto trimestre batte le stime
Chi si aspettava il tramonto dell’euforia sull’AI, dorma tranquillo: quel momento non è ancora vicino. Anzi, seconso Jensen Huang, ceo di Nvidia, «La domanda di calcolo sta crescendo in modo esponenziale... I nostri clienti stanno correndo per investire nel calcolo AI».

La falsa apocalisse dell’AI e il vero rischio sistemico
Tra il 28 gennaio e il 13 febbraio 2026 oltre 2.000 miliardi di dollari di capitalizzazione sono evaporati dal settore del software enterprise. È il dato da cui parte Andrea Pignataro, fondatore e ceo di ION Group, nel suo intervento “The Wrong Apocalypse” . A innescare il sell-off sono stati i
