Ultime notizie:

Bernardo Provenzano

    • News24

    Piersanti Mattarella, ecco chi era il fratello del capo dello Stato ucciso dalla mafia

    Fu lui a tirarlo fuori da quella macchina. Lui a sorreggergli la testa. Lui poi ad annunciare che non c'era più nulla da fare. La vita del futuro capo dello Stato sterzò proprio quel 6 gennaio 1980, quando toccò a lui, a Sergio Mattarella, abbracciare il corpo morente del fratello Piersanti, come

    – di Raffaella Calandra

    • News24

    Mattarella ricorda La Torre e Di Salvo: «Impegno comune contro la mafia»

    Il capo dello Stato Sergio Mattarella ha voluto ricordare le figurE di Pio La Torre e Rosario Di Salvo, uccisi dalla mafia il 30 aprile 1982 a Palermo. In un messaggio inviato a Vito Lo Monaco, presidente del Centro di studi e iniziative culturali "Pio La Torre", ha sottolineato come sia importante

    – di Nicoletta Cottone

    • News24

    Stato-Mafia: condannati Mori e Dell'Utri, assolto Mancino

    La Corte di Assise di Palermo ha condannato a pene comprese tra 8 e 28 anni di carcere per la cosiddetta trattativa Stato-Mafia gli ex vertici del Ros Mario Mori, Antonio Subranni e Giuseppe De Donno, l'ex senatore Marcello Dell'Utri, Massimo Ciancimino e i boss Leoluca Bagarella e Nino Cinà.

    – di Roberto Galullo

    • NovaCento

    Dario, Addiopizzo Travel, il lavoro e la legalità

    Caro Diario, Dario Riccobono è un altro degli incontri ravvicinati di lavoro ben fatto che  bellissime connessioni che ho potuto costruire grazie a Join Maremma Online 2018. Lui era lì per raccontare Addiopizzo Travel, ma quelli come lui raccontano molto di più di quello che debbono raccontare, e come sai io quelli come lui non me li faccio scappare. Senti come ha cominciato: «Diecimila anime. Poco distante dall'aeroporto e alle porte di una città di grande interesse storico-artistico, Palermo. ...

    – Vincenzo Moretti

    • Agora

    Un cappuccio massonico è come un diamante: per sempre. Parola di Rosy Bindi (e dei pentiti Campanella e Virgiglio)

    Amati lettori di questo umile e umido blog, rieccomi a voi con una nuova tappa di approfondimento della relazione della Commissione parlamentare antimafia sul rapporto tra mafia e massoneria. Per quello che finora ho scritto rimando ai link sotto (oltre che alla ricerca dei servizi sul sito del Sole-24 Ore) e oggi ragiono su un passaggio della relazione che mi ha particolarmente colpito. La Commissione parlamentare antimafia testualmente scrive che «...l'appartenenza alla massoneria crea un vi...

    – Roberto Galullo

    • News24

    Messina Denaro ma non solo. Chi sarà il nuovo capo di Cosa Nostra?

    Dopo Totò Riina chi? La domanda sulla successione di Cosa nostra è legittima visto che era ancora l'87enne corleonese l'ultimo capo riconosciuto. Né la Commissione provinciale né quella regionale, infatti, dopo il suo arresto il 15 gennaio 1993 e 24 anni di latitanza, sono mai più tornate a

    – di Roberto Galullo

    • News24

    Un arresto con molte ombre

    Al boss restano però pochi mesi di libertà: il 15 gennaio del 1993 i carabinieri del Ros lo arrestano dopo 24 anni di latitanza. Gli ultimi periodi della latitanza la famiglia li trascorre in una villa degli imprenditori mafiosi Sansone, a due passi dalla circonvallazione. I carabinieri lo

    • News24

    Braccio destro del boss Luciano Liggio

    Esce dal carcere dell'Ucciardone di Palermo nel 1956, a pena scontata solo in parte, e viene arruolato nel gruppo di fuoco del mafioso Luciano Liggio, che dietro di sé lascia una lunga scia di sangue. Riina diventa il suo vice, nel gruppo c'è anche un altro compaesano, Bernardo Provenzano.

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