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Barry Eichengreen

Barry Eichengreen è professore di Economia e Scienza politica all'Università di Berkeley. Il suo campo di ricerca principale è il sistema monetario e finanziario internazionale.

Nato nel 1952, si è laureato a Yale nel 1976 ottenendo nella stessa Università il Ph.D. in Economia nel 1979.

Barry Eichengreen è stato consluente del Fondo Monetario Internazionale nel 1997 e nel 1998.

Ultimo aggiornamento 24 febbraio 2016

Ultime notizie su Barry Eichengreen
    • News24

    Gli Scenari 2017 delle grandi firme del Sole diventano un ebook

    Tra gli autori degli articoli pubblicati ci sono quattro premi Nobel per l'Economia (Paul Krugman, Joseph Stiglitz, Micheal Spence e Angus Deaton, qui a fianco); rappresentanti di istituzioni come il presidente del Consiglio europeo Donald Tusk, la presidente del Fondo monetario internazionale Christine Lagarde e il fondatore del World economic foreum Klaus Schwab; professori di fama mondiale come Barry Eichengreen e Francis Fukuyama; finanzieri come George Soros e le migliori firme del Sole...

    • News24

    Un mondo ostaggio della massima incertezza

    Nel 2017 cade il 40° anniversario dell'uscita del libro di John Kenneth Galbraith L'età dell'incertezza. Nel 1977, quando Galbraith scriveva, il mondo si stava riavendo dallo shock dell'aumento dei prezzi del petrolio imposto dall'Opec, e si chiedeva se ve ne fosse un altro in arrivo. Gli Usa

    – di Barry Eichengreen

    • News24

    «Mappamondo»: la nuova bussola online per capire con il Sole i grandi trend globali

    Questo team di firme internazionali comprende, tra gli altri, premi Nobel dell'Economia (Deaton, Spence, Shiller o Stiglitz), eminenti economisti europei, americani o asiatici (come Daniel Gros o Barry Eichengreen), rappresentanti delle istituzioni mondiali (come il direttore dell'Fmi Christine Lagarde o l'ex chief economist Kenneth Rogoff), ex primi ministri o ministri degli Esteri (come gli inglesi Tony Blair e Gordon Brown, il tedesco Joschka Fischer, la spagnola Ana Palacio e lo svedese...

    – di Marco Mariani

    • News24

    Una breve storia della (dis)eguaglianza

    L'economista di Berkeley Barry Eichengreen ha tenuto recentemente a Lisbona una conferenza sulla diseguaglianza che mi ha dimostrato una delle virtù degli esperti di storia economica. Eichengreen come me adora la complessità delle situazioni, evitando qualsiasi ipersemplificazione alla ricerca della chiarezza concettuale, un'inclinazione che frena l'impulso di cercare di spiegare più di quanto si possa sapere del mondo con un semplice modello. Parlando di disuguaglianza, Eichengreen ha...

    – di J. Bradford Delong

    • News24

    Aspettando Trump

    Come osserva Barry Eichengreen dell'Università di Berkeley, il commercio «è sceso di quasi l'1% nel secondo trimestre» di quest'anno, a causa di un brusco calo della spesa per gli investimenti e della «decelerazione economica della Cina». Inoltre, la flessione dei tassi di crescita cinesi riflette fattori strutturali e non ciclici: poiché «la fase di crescita esponenziale della Cina è finita», dichiara Eichengreen, questo cruciale «motore del commercio globale rallenterà».

    • News24

    Aspettando «The Donald»

    Come osserva Barry Eichengreen dell'Università di Berkeley, il commercio "è sceso di quasi l'1% nel secondo trimestre" di quest'anno, a causa di un brusco calo della spesa per gli investimenti e della "decelerazione economica della Cina". Inoltre, la flessione dei tassi di crescita cinesi riflette fattori strutturali e non ciclici: poiché "la fase di crescita esponenziale della Cina è finita", dichiara Eichengreen, questo cruciale "motore del commercio globale rallenterà".

    • News24

    Il commercio globale e la «febbre» del Pil

    L'elezione di Donald Trump alla presidenza degli Stati Uniti significa che la globalizzazione è morta, oppure parlare di estinzione del processo è ancora decisamente esagerato? Se la globalizzazione è fuori combattimento, anche se forse non allo stadio terminale, dobbiamo comunque preoccuparci?

    – di Barry Eichengreen

    • News24

    E' giunto il momento di abbandonare il Pil?

    Come sottolinea Barry Eichengreen dell'università di Berkeley, l'attuale bassa crescita di produttività negli Stati Uniti è stata attribuita alla stagnazione tecnologica. ... Ma l'innovazione non è necessariamente neutrale rispetto al Pil o, come sostiene Eichengreen, «un presagio di tempi migliori».

    – di Edoardo Campanella

    • News24

    E se fosse giunto il momento di abbandonare il Pil?

    Come sottolinea Barry Eichengreen dell'università di Berkeley, l'attuale bassa crescita di produttività negli Stati Uniti è stata attribuita alla stagnazione tecnologica. ... Ma l'innovazione non è necessariamente neutrale rispetto al PIL o, come sostiene Eichengreen, "un presagio di tempi migliori."

    – di Edoardo Campanella

    • News24

    Il libero scambio in catene

    Infatti, come Barry Eichengreen ci ricorda, sarebbe sbagliato «invocare il vecchio detto secondo cui la Smoot-Hawley fu la causa della Grande Depressione, perché non andò così». ... Eichengreen sottolinea che in particolare «i leader statunitensi, britannici, francesi e canadesi si azzannavano l'uno l'altro quando avrebbero dovuto collaborare per fare avanzare altri obiettivi comuni», vale a dire, mobilitare «una coalizione di coloro che volevano contenere la minaccia nazista».

    – di Paola Subacchi

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