Ultime notizie:

Banca Mondiale

    • Info Data

    Metà della popolazione non ha accesso a cure sanitarie di base. Analisi

    Metà della popolazione mondiale non ha accesso ai servizi sanitari di base, e ogni anno 100 milioni di persone sono spinte verso la poverta' estrema a causa delle spese sostenute per la salute. Lo scrive un nuovo rapporto della Banca Mondiale e dell'Organizzazione mondiale della sanità (Oms). Secondo il documento quasi 800 milioni di persone nel mondo spendono piu' del 10% delle proprie entrate per la salute, e tra queste per 180 milioni la percentuale supera il 25%. Secondo lo studio ogni gi...

    – Infodata

    • Econopoly

    La blockchain è l'innovazione più importante degli ultimi 30 anni. E l'Italia che fa?

    Partiamo subito da un concetto preciso: il 60% della popolazione mondiale ritiene che l'innovazione sarà il fattore principale che influenzerà la crescita economica nei prossimi 30 anni. L'innovazione è una delle energie trainanti della nostra società e rappresenta il motore  costante di nuove idee. Quando negli anni '90 i ricercatori del CERN diedero vita al World Wide Web, nessuno mai poteva pensare che il "www" avrebbe rivoluzionato totalmente la nostra esistenza e il nostro modo di comunicar...

    – Maurizio Maraglino Misciagna

    • Info Data

    Incidenti stradali e reddito. Scopri la correlazione

    Parliamo di incidenti stradali. I dati sono di un rapporto commissionato da Bloomberg Philantrophies per la Banca Mondiale. Ogni anno ci sarebbero tra i 20 e i 50 milioni di feriti per il traffico. Con delle differenza tra nazione e nazione. Mentre diminuiscono i morti nella maggior parte delle regioni, così non accade in Medio Oriente, nell'Africa Sub-sahariana e in Nord Africa. In questo zone si contano ancora più di 20 morti ogni 10mila abitanti. Ma il dato più interessante è quello legato ...

    – Infodata

    • News24

    Non solo Pil, nuovo Governo alla sfida del «benessere equo sostenibile»

    Non solo crescita. D'ora in poi fare la "felicità"dei cittadini non sarà semplicemente una questione di Pil. Il nuovo Governo infatti si troverà, appena insediato, a fare i conti con il «benessere equo e sostenibile» del Paese che, per la prima volta, entra a pieno titolo, con il suo set di 12

    – di Marta Paris

    • News24

    Gare d'appalto internazionali, l'Italia insegue Francia, Germania e Spagna

    Il passivo è pesante, sa di "goleada". Dal confronto tra le gare di appalto bandite a livello internazionale da Nazioni Unite, Banca mondiale e Unione Europea e vinte dai principali paesi europei viene fuori che l'Italia perde la sfida con la Francia con un secco cinque a zero. Con la Germania e la

    – di Andrea Carli

    • News24

    Iraq, ricostruzione da 100 miliardi (senza gli Stati Uniti)

    Le guerre costano. Non solo quando le si combatte. Ancora di più quando finiscono. Allora la polvere sollevata dalle macerie si dirada e affiora l'immagine di un Paese distrutto dai bombardamenti. In un terzo dell'Iraq, il territorio conquistato dall'Isis all'apice del Califfato, occorre

    – di Roberto Bongiorni

    • News24

    Un ruolo da colomba per la Banca di Russia

    Sempre più "colomba" mentre le altre grandi banche centrali provano a imboccare la direzione opposta: venerdì la Banca centralerussa ha ridotto ancora (per la settima volta nel giro di un anno) il proprio tasso chiave di interesse, che - sceso dal 7,75 al 7,5% - resta in ogni caso tra i più elevati

    – di Antonella Scott

    • NovaOther

    La scuola aumentata? Non basta il digitale

    Alla vigilia dell'evento di questa settimana pensato dal Miur per fare il punto sui due anni del Piano Nazionale Scuola Digitale, un report della Banca Mondiale («Apprendere per concretizzare le promesse dell'educazione»)  e le conclusioni dell'International Forum on Ict and Education 2030 dell'Unesco permettono delineare alcuni temi chiave relativi all'"aumento digitale" della nostra scuola: necessario, auspicato e mai pienamente realizzato. A questo proposito la comunità internazionale identif...

    – Paolo Ferri

    • News24

    Sbocchi più sicuri per il made in Italy

    Avanti, avanti, sì, ma con gli occhi bene aperti. Perché la crescita è robusta, l'inflazione sotto controllo, le politiche monetarie accomodanti, i mercati poco "volatili" e il prezzo delle commodity in risalita. Il rischio? Che sia di credito o politico c'è, ma non si vede. Per questo, quando

    – di Laura Cavestri

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