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Aung San Suu Kyi

Aung San Suu Kyi è una politica birmana, esponente della Lega Nazionale per la Democrazia che nel ‘90 ha vinto le elezioni, avendo così diritto alla poltrona di Primo Ministro. Il regime però ha invalidato il voto, arrestando i membri del movimento, compresa Aung San Suu Kyi, costretta ancora oggi ai domiciliari. Ha ricevuto il Premio Nobel per la pace.

Aung San Suu Kyi è figlia del generale Aung San, esponente politico birmano, che nel 1947 è stato ucciso da avversari di partito. Nel 1960 la madre è diventata ambasciatrice in India. Nel 1967 Aung San Suu Kyi si è laureata in Filosofia, Scienze Politiche ed Economia ad Oxford. Ha proseguito gli studi a New York e nel 1972 ha lavorato per le Nazioni Unite. Nel 1988 è tornata in Birmania ad accudire la madre malata. Nel frattempo il generale Saw Maung ha preso il potere, instaurando il regime militare, che tuttora vige in Myanmar. Aung San Suu Kyi ha fondato la Lega Nazionale per la Democrazia e nello stesso anno le sono stati imposti i domiciliari. Alla vittoria delle politiche birmane del 1990, i militari hanno preso il potere con la forza, annullando il voto. Nel 1991 Aung San Suu Kyi ha vinto il Premio Nobel per la pace. Gli arresti le sono stati revocati nel 1995 e 7 anni più tardi, a seguito delle Nazioni Unite, le è stata riconosciuta maggiore libertà. Nel 2003 è rimasta vittima di un agguato e dal 2005 ed è tornata ai domiciliari.

Ultimo aggiornamento 28 luglio 2016

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