Persone

Armando Cossutta

Armando Cossutta è nato il 2 settembre del 1926 a Milano ed è deceduto il 14 dicembre del 2015 a Roma, è stato un politico e partigiano italiano.

Malato da tempo, era ricoverato all'Ospedale San Camillo di Roma.

Eletto in parlamento dal 1972 al 2008, rappresentava l'ala più filosovietica del Partito Comunista Italiano nel momento di maggior forza del partito: una posizione che spesso lo portò ad assumere posizioni divergenti rispetto alle aperture al modello occidentale volute da Enrico Berlinguer.

Cossutta è stato una delle colonne portanti del Pci negli anni in cui il rapporto con Mosca era più forte.

Nel 1943 si era iscritto al partito ed aveva partecipato alla resistenza nelle brigate Garibaldi.

Nel dopoguerra divenne dirigente del partito. Fu segretario del Pci milanese e lombardo, per entrare poi in Parlamento nel 1972, restandovi fino al 2006.

Filosovietico per antonomasia, nel 1981 si oppose strenuamente alla linea revisionista del segretario Berlinguer, il quale aveva affermato che la "spinta propulsiva" della Rivoluzione d'Ottobre si era esaurita, tentando di sganciare il Pci dai suoi rapporti storici con i regimi comunisti del blocco sovietico.
Contrario allo scioglimento del Pci, nel febbraio 1991 fondò, con Sergio Garavini, Lucio Libertini ed altri, il Movimento per la Rifondazione Comunista, che nel dicembre dello stesso anno si unì a Democrazia Proletaria formando il Partito della Rifondazione Comunista, di cui fu presidente.

Quando nel 1998 Fausto Bertinotti, allora segretario del partito, ritirò la fiducia al governo Prodi, Cossutta si oppose staccandosi dal partito e fondandone uno nuovo, il Partito dei Comunisti Italiani (PdCI), con Oliviero Diliberto e Marco Rizzo. Per contrasti con Diliberto lasciò anche questo partito nel 2006, ritirandosi dalla politica attiva.

E' stato autore di diversi libri tra i quali:
— "I comunisti nel governo locale", (con Enrico Berlinguer, Roma, 1978);
— "Il modo nuovo di governare", (Roma, 1980);
— "Lo strappo. Usa, Urss, movimento operaio di fronte alla crisi internazionale", (Milano, 1982);
— "Dissenso e unità. Dibattito politico nel PCI dal XVI al XVII congresso", (Milano, 1986);
— "Vecchio e nuovo corso", (Milano, 1988);
— "Una storia comunista", (con Gianni Montesano, Milano, 2004).

Nell'agosto di quest'anno aveva perso la moglie Emilia Clemente (anche lei ex parlamentare) alla quale era legato da oltre 70 anni e dalla quale aveva avuto tre figli, Anna, Dario e Maura.

Ultimo aggiornamento 28 luglio 2016

Ultime notizie su Armando Cossutta
    • News24

    La Rai con il capo azienda

    La nuova governance della Rai è cosa fatta, ma il voto finale slitta, con ogni probabilità, alla prossima settimana. A causa dell'assenza del numero legale,

    • News24

    E' morto Armando Cossutta. Aveva 89 anni, fu «l'anima russa» del Pci

    E' morto all'età di 89 anni Armando Cossutta. Malato da tempo, era ricoverato all'Ospedale San Camillo di Roma. Eletto in parlamento dal 1972 al 2008, rappresentava l'ala più filosovietica del Partito Comunista Italiano nel momento di maggior forza del partito: una posizione che spesso lo portò ad

    • News24

    Morto Tareq Aziz, il volto presentabile di un regime dai metodi brutali

    L'ultimo incontro che ebbi con Tarek Aziz, l'ex ministro degli Esteri iracheno deceduto oggi per un attacco di cuore all'ospedale di Nassiriya, fu a Baghdad, alla vigilia della guerra, nel febbraio 2003. Indossava un impeccabile abito blu e aveva appena ricevuto il leader comunista Armando Cossutta

    – Alberto Negri

    • News24

    Gli Ottanta delle meraviglie

    In quel decennio l'Italia trovò una nuova modernizzazione e si affermò come «società degli individui», capace di intuire e cavalcare la globalizzazione - Nei nostri anni Zero più declino che creatività. Da Pertini a Berlusconi il decennio raccontato in un libro di Gervasoni

    – di Andrea Romano

    • News24

    Praga e la doppia anima del Pci

    Riformisti e conservatori: documenti inediti del Kgb ricostruiscono le divisioni italiane - LE REAZIONI Sulla direzione fece impressione il resoconto di Giorgio Napolitano: i dirigenti locali approvavano il comunicato che parlava di «grave dissenso» - LE POSIZIONI Pajetta: «Ci sono prezzi che non possiamo pagare» - Ma anche i più liberali come Amendola decisero di non condannare Mosca per non favorire la destra

    – di Victor Zaslavsky *

    • News24

    Cosa rossa: Nichi Vendola il più applaudito

    L'assemblea generale si è chiusa, la federazione ha ricevuto il sigillo dell'ufficialità. La "cosa rossa" è diventata qualcosa di più definito e concreto. Ma è

    • News24

    Con la «ricetta Grillo» via un parlamentare su tre

    Un parlamentare su tre fuori dall'Aula. E, soprattutto, tutti i big della politica italiana. Questo il quadro che si avrebbe se l'iniziativa popolare promossa d

    – di Francesco Nariello e Salvatore Patriarca

1-10 di 14 risultati