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Ambrogio Lorenzetti

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  • 24 novembre 2020
    Perché l’Italia non ha mai avuto così tanti boschi e foreste come oggi

    24Plus

    24+ Perché l’Italia non ha mai avuto così tanti boschi e foreste come oggi

    Un terzo della superficie italiana è ricoperto da boschi, i quali dal 2005 al 2015 hanno riconquistato 600mila ettari

  • 11 novembre 2020
    Hisham Matar: “la speranza nei dipinti di Duccio”

    Cultura

    Hisham Matar: “la speranza nei dipinti di Duccio”

    Lo scrittore libico e premio Pulitzer nel libro “Un punto di approdo” racconta il suo mese a Siena dove ha ammirato le opere di Duccio di Buoninsegna, Giovanni di Paolo e Ambrogio Lorenzetti

  • 18 ottobre 2020
    Basta pendolarismo, tornare a lavorare nei borghi porterebbe benessere e produttività

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    Basta pendolarismo, tornare a lavorare nei borghi porterebbe benessere e produttività

    L'Italia ha una ricchezza diffusa fatta di luoghi bellissimi, ricchi di storia, tradizioni, relazioni. L'opportunità di consentire a tanti lavoratori la riconquista di tali spazi rappresenta una opportunità unica

  • 20 maggio 2020
    Le letture della Vergine Maria

    Cultura

    Le letture della Vergine Maria

    Il saggio di Michele Feo “Cosa leggeva la Madonna? Quasi un romanzo per immagini” è in libreria

  • 07 maggio 2020
    Maggio 2021 tra macerie e bellezza

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    Maggio 2021 tra macerie e bellezza

    Dopo la primavera del dolore, arriverà l'estate del sospetto, poi l'autunno dell'inquietudine ed infine l'inverno dello scontento. Così forse tra un anno a descrivere ciò che saremo serviranno le parole con cui Pier Vittorio Tondelli concludeva “Altri Libertini”: «Nella mia terra, solo ciò che sono mi aiuterà a vivere»

  • 04 maggio 2020
    Dei delitti e delle pene. E del virus

    IL

    Dei delitti e delle pene. E del virus

    Le misure prese in seguito alle rivolte scoppiate in piena emergenza sanitaria hanno riacceso il dibattito sulle carceri italiane. Provvedimenti che Alberto Nobili, magistrato simbolo della mediazione con i detenuti di San Vittore, difende nel nome di una Giustizia che non dimentichi la funzione di rieducazione

    Dei delitti e delle pene. E del virus

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    Dei delitti e delle pene. E del virus

    Le misure prese in seguito alle rivolte scoppiate in piena emergenza sanitaria hanno riacceso il dibattito sulle carceri italiane. Provvedimenti che Alberto Nobili, magistrato simbolo della mediazione con i detenuti di San Vittore, difende nel nome di una Giustizia che non dimentichi la funzione di rieducazione

  • 30 marzo 2020
    L'arte come propaganda politica nel Medioevo di Lorenzetti

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    L'arte come propaganda politica nel Medioevo di Lorenzetti

    Nel 1287, dopo la vittoria dei Guelfi sui Ghibellini, nella Repubblica di Siena si insedia il Governo dei Nove, una giunta formata da rappresentanti del ceto medio ciascuno dei quali, per evitare concentrazioni di potere, rimane in carica soltanto due mesi. L'esperienza dei Nove, che si concluderà nel 1355, si traduce in un periodo di grande prosperità economica, durante il quale vengono realizzati importanti interventi nel campo culturale e delle opere pubbliche. Un buon governo che non esita però a ricorrere a violenza e repressione per mantenere l'ordine e che nel 1337, di fronte al crescente malcontento causato da carestie e crisi economiche, sceglie l'arte come mezzo di propaganda -racconta Chiara Frugoni nel suo libro "Paradiso vista inferno. Buon governo e tirannide nel Medioevo di Ambrogio Lorenzetti" (Il Mulino, 344 p., € 38,00). Ambrogio Lorenzetti, principale interprete della Scuola senese, riceve così l'incarico di decorare uno spazio del Palazzo pubblico con affreschi allegorici che illustrino il trionfo del Bene comune rappresentato dal governo. Al di là dello scopo celebrativo dei dipinti, il ciclo di affreschi rappresenta un esempio di arte che, per la prima volta, illustra la vita di tutti i giorni nelle città e nelle campagne, dal punto di vista della gente comune. RECENSIONI "Immagini dall'Italia - volume primo" di Pavel Muratov (Adelphi, 464 p., € 22,00) "Raffaello 1520-1483. Catalogo della mostra" a cura di Marzia Faietti e Matteo Lanfranconi (Skira, 544 p., € 46,00) "Raffaello. Il giovane favoloso" di Costantino D'Orazio (Skira, 184 p., € 16,00) "Un amore di Raffaello" di Pierluigi Panza (Mondadori, 216 p., € 17,50) "Raffaello pugnalato" di Marco Carminati (Il Sole 24ore, 192 p., € 14,90) "Le logge di Raffaello" di Nicole Dacos (Jaca Book, 352 p., € 50,00) "Raffaello. Le stanze" di Christoph Luitpold Frommel (Jaca Book, 282 p., € 50,00) "Ricordi d'Italia. 1860" di George Eliot (La Vita Felice, 176 p., € 12,00) "Le viaggiatrici del Grand Tour" di Attilio Brilli (Il Mulino, 256 p., € 16,00) IL CONFETTINO "Salviamo la Pasqua" di Friederike Rave (Jaca Book, 28 p., € 14,00)

  • 21 ottobre 2019
    La signora della Milano borghese a Siena, città stato che non esiste più

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    La signora della Milano borghese a Siena, città stato che non esiste più

    «Due giorni dopo la mia nomina a presidente di Mps, entro in una libreria vicina a Rocca Salimbeni, la sede della banca, per comprare “La Terra in Piazza”, un libro sul palio e sulle contrade. La commessa si avvicina e mi dice: “Buongiorno, presidente”. Io la guardo e le chiedo: “Scusi, ma come sa