Ultime notizie:

Alessandro Curioni

    • News24

    Il dato è mio e lo controllo sempre io

    La parola chiave dell'Articolo 20 della Normativa Europea è "forniti", almeno per comprendere l'impatto sulle aziende della portabilità dei dati stabilita dalla legge. Il Regolamento afferma che "l'interessato ha il diritto di ricevere in un formato strutturato, di suo comune e leggibile da

    – di Alessandro Curioni

    • News24

    Sicurezza: l'anello debole? L'incoscienza del contesto

    L'attacco WannaCry ha mostrato al mondo che "il re è nudo", ma in ultima analisi i danni sono stati inferiori rispetto alla spettacolarità dell'offensiva, bloccata in tempi abbastanza rapidi grazie all'intuizione di un ricercatore molto fortunato. Possiamo guardare con ottimismo al futuro?

    – di Alessandro Curioni *

    • NovaOther

    A cosa servono i data scientist?

    I più retribuiti saranno l'esperto di architetture big data e l'esperto di cybersecurity, che potranno guadagnare fino a 200mila euro all'anno. Centocinquantamila euro per Cto (Chief Technology officier), sviluppatore mobile e app, specialista di pagamenti digitali, applied data scientist, esperto di prodotto e interfacce. Un massimo di 120mila euro andranno  all'esperto di disegno e di contenuti e a quello di relazioni con gli sviluppatori. Infine, 80mila euro sarà lo stipendio annuale per l'es...

    – Luca Tremolada

    • NovaOther

    Le tre dimensioni dei Big Data

    Alessandro Curioni è sempre di fretta. O forse semplicemente dà questa impressione. Una laurea in Chimica Teorica e un dottorato alla Scuola Normale di Pisa, nelle scorse settimane ha ricevuto la nomina di vice president e direttore del centro di ricerca di Zurigo, dove opera da 22 anni, succedendo così a Matthias Kaiserswerth, dal primo maggio managing director della Fondazione Hasler. Lui è l'uomo che ha portato l'high performing computing nell'industria rendendo la ricerca della potenza di ca...

    – Luca Tremolada

    • NovaCento

    Il futuro è nella batteria che respira

    Ottocento chilometri di autonomia. E' questo il traguardo per la diffusione di massa dell'auto elettrica e ci si può arrivare solo con le batterie al litio-aria. Chi lo taglia per primo, avrà in mano una tecnologia vincente per i prossimi cinquant'anni o almeno fino a quando le auto non voleranno. La stanno studiando in molti, ma i team in pole position sono tre: Ibm, Mit e Basf. "Le batterie al litio-aria hanno il potenziale per conservare molta più energia per unità di peso rispetto alle sol...

    – Elena Comelli

    • News24

    Il futuro è nella batteria che respira

    Ottocento chilometri di autonomia. E' questo il traguardo per la diffusione di massa dell'auto elettrica e ci si può arrivare solo con le batterie al

    – di Elena Comelli

    • News24

    Supercomputer: i segreti di Ibm Blue Gene

    «Nel 1993, quando sono arrivato al laboratorio Ibm di Zurigo si studiavano su supercomputer sistemi a livello molecolare formati al massimo da 50 atomi. Adesso

    – di Luca Tremolada