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Adam Smith

    • Econopoly

    L'Italia ha bisogno del libero scambio: ecco perché dire no al CETA sarebbe un errore

    Come ci ricordano 240 anni di letteratura economica, dal vantaggio assoluto di Adam Smith alla New Trade Theory di Elhanan Helpman, Paul Krugman e Paul Romer, il libero scambio migliora l'efficienza globale nell'allocazione di risorse; permette alle nazioni di specializzarsi nella produzione di tutti quei beni e servizi che queste sanno produrre meglio; consente ai consumatori di beneficiare notevolmente da metodi di produzione più efficienti; permette alle nazioni di crescere maggiormente...

    – Giovanni Caccavello

    • NovaCento

    La condivisione della conoscenza per una globalizzazione etica fondata sulla responsabilità

    Anche la riflessione dello studioso di origine bulgara, allievo di Roland Barthes, inserendosi perfettamente in questo percorso ed in una linea di pensiero molto ricca ed articolata - che si sviluppa a partire da Rousseau e Adam Smith, e arriva appunto a Mead (di cui Todorov riconosce l'importanza) e ad Habermas - giunge alla conclusione che «la fonte di ogni giudizio è nel riferimento all'altro […] e dunque tanto l'etica quanto l'estetica non possono nascere che in società.

    – Piero Dominici

    • News24

    Aste italiane: su libri antichi e autografi l'attenzione della Soprintendenza

    Non solo su opere d'arte e, recentemente, su auto classiche, ora anche sui libri antichi e sugli autografi proposti da alcune case d'asta in Italia si sta concentrando l'attenzione della Soprintendenza dei Beni Culturali che "all'ultimo minuto" prima dell'asta comunica di aver avviato il

    – di Stefano Cosenz

    • Econopoly

    Basterà l'altruismo a salvarci dall'invasione degli ultra robot?

    L'autrice di questo post è Azzurra Rinaldi, docente di economia politica all'Università di Roma Unitelma Sapienza - Stando alle proiezioni elaborate dal sito Will Robots Take My Job, che fornisce una previsione sulla possibilità che il proprio lavoro venga svolto dall'intelligenza artificiale, noi economisti abbiamo attualmente il 43% delle possibilità di essere sostituiti da processi automatizzati. Non siamo soli: le recenti stime del World Economic Forum avvisano che, a causa dell'automazione...

    – Econopoly

    • News24

    Chi è Carlo Cottarelli, una vita tra Bankitalia Fmi e spending review

    A suo modo Carlo Cottarelli un ruolo, e non certo secondario, lo ha avuto nel corso della campagna elettorale. Attraverso il suo Osservatorio sui conti pubblici ha fatto le pulci a tutti i programmi di spesa delle forze politiche, mettendo in correlazione le relative coperture. Ipotesi di spesa che

    – di Dino Pesole

    • News24

    Chi è Cottarelli: «Orgoglioso di servire l'Italia ma non per fare più debiti»

    La (molto relativa) tranquillità attuale dei mercati nei confronti dell'Italia trova fondamento non solo nel fatto che sono "narcotizzati" dalla politica monetaria espansiva della Bce, ma nel fatto che l'economia cresce: se Europa e Italia rallentassero fino a finire in recessione - magari per uno

    – di Stefano Carrer

    • Econopoly

    La privacy è un diritto o un bene economico?

    Dopo gli entusiasmi degli anni '90, il crack dei primi anni 2000, la nascita dei social network nello scorso decennio e la loro diffusione capillare nella quotidianità di miliardi di persone, internet sta pian piano svelando un volto che forse non avremmo voluto conoscere. Un volto fatto di grandi giganti del web e di sfruttamento, di acquisizione a volte anche indebita di dati e di un loro utilizzo sicuramente non trasparente. Sembrava il paradiso, invece era il far west. E come nel far west, i...

    – Tortuga

    • Econopoly

    Quattro miti da sfatare dell'economia post-industriale (teniamoci strette le fabbriche)

    Dalla metà degli anni '90, più o meno coincidente con l'esplosione della tecnologia web e di internet, la vulgata economica presentata alla pubblica opinione è stata che i paesi avanzati erano entrati in una fase economica post-industriale. La struttura del lavoro stesso era cambiata: il terziario avanzato sarebbe stato il destino obbligato, se non nostro, dei nostri figli, e tutti i paradigmi economici e sociali in cui credevamo, e con cui anche avevamo imparato a convivere, dovevano essere bu...

    – Alessandro Guerani

    • NovaCento

    Generosità e riconoscimento ai tempi della Rete

    Una breve riflessione - al termine della quale potrete leggere un vecchio contributo e, come sempre, riferimenti bibliografici - su questioni che reputo importanti, profondamente indicative della qualità degli spazi relazionali e comunicativi. E - sia chiaro, almeno per chi scrive - la "colpa", come per altre tematiche, non è del web e/o dei social. Le questioni e le ragioni legate alla statica ed alla dinamica dei gruppi e dei sistemi sociali sono più profonde e complesse. Affondano nei corpi s...

    – Piero Dominici

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